Pagina Ufficiale del geom. Girolamo Pipitone

In questo sito pubblicheremo tutte le lettere presentate alle istituzioni dal geom. Girolamo Pipitone di Mazara del Vallo, e le interviste.



Note Girolamo Pipitone

            nasce a Mazara del Vallo il 22 febbraio 1946, da Vito, dipendente del Consorzio di Bonifica “Delia Nivolelli” e Ballatore Angela casalinga.


            Dopo aver frequentato la scuola elementare presso il Cuore di Gesù e la scuola media al collegio di Piazza Plebiscito si iscrive a Trapani all’Istituto Tecnico per Geometri dove si diploma nel 1966, alternando la scuola con il lavoro di assistenza alla costruzione di vari palazzi e cantieri in Mazara e varie cantine in Sicilia.

            Nel 1967 si iscrive al Collegio dei Geometri della Provincia di Trapani per poter esercitare la libera professione.


            Nel 1968 crea la società “Progetto Calcestruzzi S.r.l.” e dopo appena un anno vende la propria quota.

           

Inizia subito la libera professione di geometra con proprio studio nella Via Salemi.


            Nel 1970 si candida al Consiglio Comunale di Mazara del Vallo nella lista del Partito Socialista Italiano, risultando il primo dei non eletti.


            Nel 1972 sposa Asaro Antonina e nascono Angela, Maria Gloria e Veronica.


            Nel 1973 diventa Consigliere comunale subentrando al notaio Francesco Tumbiolo che viveva a Pisa.



            Appena insediato in Consiglio, per contrasti sorti con i vecchi dirigenti del P.S.I., si dimette e aderisce al Partito Repubblicano.


            Nel 1975, candidato nella lista del Partito Repubblicano al Consiglio Comunale di Mazara, viene eletto Consigliere e subito dopo eletto Assessore con delega alla Polizia Urbana-Annona e Mercati con Frazzetta Sindaco.


           

            Nel 1977 viene riconfermato Assessore nella Giunta Pernice.



            Ben presto, nella sua qualità di consigliere comunale, si distingue dai colleghi consiglieri per la sua intensa attività politica-amministrativa, attraverso interrogazioni-interpellanze e ordini del giorno.

           

            Nel 1980 si candida alle elezioni per il rinnovo del consiglio Provinciale di Trapani, sempre sotto i simbolo del Partito Repubblicano, risultando il primo eletto nel collegio.

           



            Nel 1981 viene eletto Assessore Provinciale con delega al Patrimonio e Contenzioso - Presidente dott. Salvatore Rondello.



            Nel 1983 viene riconfermato Assessore Provinciale con delega ai Lavori Pubblici - Presidente dott. Girolamo Di Giovanni.



            Nel 1985 viene rieletto Consigliere Provinciale e riconfermato Assessore ai Lavori Pubblici sotto la presidenza del preside prof. Gioacchino Aldo Ruggeri. Nello stesso anno viene eletto dal Consiglio Comunale di Mazara componente della Commissione Edilizia.


           

             Nel periodo in cui ha ricoperto l’assessorato ai lavori pubblici tutta la Provincia diventa un cantiere e in particolare la città di Mazara del Vallo:

1)      viene trasferito l’Istituto Tecnico Industriale dalla Via Luigi Vaccara all’attuale sede;

2)      si inizia la costruzione dell’Istituto Commerciale di c.da “Affacciata”;

3)      si progetta la messa in sicurezza del convento di San Francesco;

4)      si inizia la costruzione del Campo Olimpionico di Tiro a Piattello - su sua iniziativa;

5)      si rifanno parecchie strade provinciali come la S.Miceli, la Mazara-Salemi, la Mazara-Castelvetrano etc.

           

            Nel 1987 si candida alla Camera dei Deputati. Non viene eletto, ma risulta, a Mazara, il più votato tra i partecipanti di tutti i partiti con 3232 voti, con un totale di 4928 preferenze.


           

            Sono anni di grande soddisfazione sia sul campo politico, che in quello di tecnico, fino a quando la mattina del 10 marzo 1988, prima dell’alba, ricevette la visita di un gran numero di poliziotti  che si presentarono con mandato di perquisizione a firma del Procuratore di Marsala dott. Paolo Borsellino. Quest’ultimo conosciuto molto bene per motivi di lavoro infatti, in quegli anni la procura gli affidava incarichi di consulenza tecnica.

           



            Dopo le perquisizioni (casa, studio, e casa di Granitola) il dott. Germanà, dirigente del Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo (che conoscevo) gli notificava un avviso di garanzia con l’imputazione del 416/bis emesso dalla procura di Marsala sulla base di un rapporto di polizia a firma del Germanà del 13/12/1987 che lo aveva inserito in una vasta operazione di fermo di mafiosi e politici, noti e meno noti, del territorio provinciale e non.

           

            Nei giorni successivi la stampa nazionale riportava la notizia in prima pagina evidenziando la presenza all’interno dell’operazione e attribuendo fatti inesistenti e inventati.

          

            La inclusione in questa operazione di polizia produsse l’immediata crisi della giunta provinciale.

           

            Era il personaggio politico più importante ed era stato inserito per far fare carriera a qualche poliziotto o altro?

           

            Nello stesso periodo e precisamente 1989 il Consiglio Provinciale di Trapani fa la nomina  a componente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Autonoma Provinciale per l’incremento Turistico di Trapani, carica che viene mantenuta sino al 1994.


           

            Dopo la notifica dell’Avviso di Garanzia, l’autore affida l’incarico di assistenza legale all’Avv. Manlio Ingraldo,  leggendo gli atti consegnati deduce che il dirigente dott. Germanà aveva scritto un cumulo di “notizie false”, soprattutto in merito a presunti rapporti economici con presunti mafiosi, come ad esempio il ricevimento nel 1977 di due assegni di notevole importo.

           

            Tale assegni erano descritti nel rapporto di polizia del 1987, ma non venivano allegati. Al tentativo di avere copia dei suddetti assegni, sembrava che gli stessi si fossero volatizzati.

           

            Alla richiesta agli organi di Polizia di Mazara, scritta e verbale, di visionare gli assegni, in ordine all’effettuazione dei riscontri sulla mia persona per le firme di negoziazione dei suddetti, fu risposto che non si ritenne opportuno effettuare riscontri sulle firme di girata, anche se sarebbe stato cosa molto semplice, in quanto la firma autentica era giacente presso la Prefettura, la Procura ed il Comune di Mazara del Vallo ivi depositata poiché necessaria per la carica di assessore.

          

            Resta un mistero inoltre la fine che fecero i suddetti assegni, non transitati nell’unico conto bancario dell’autore.

           

            La verità è che si è trattato di un “OMONIMIA”. Il preconcetto di mafiosità attribuita ha indotto alla superficialità, e quindi alla mancanza di oggettivo riscontro.

           

            L’autore è stato socio fondatore dell’Associazione Culturale “Amici del Museo Diocesano” di Mazara del Vallo alla quale và il merito della nascita del museo.

           

            Il 27 maggio 1990 viene rieletto Consigliere Provinciale nella lista del Partito Repubblicano, risultando il 1° eletto del partito in tutta la provincia di Trapani con 3840 voti.


          

            In merito ai fatti sopra menzionati il 19 novembre 1990 il giudice istruttore Dott. Gaetano Trainito della Procura di Marsala emette decreto di archiviazione per non aver commesso il fatto!

           

            Nel 1992 il Germanà nel rapporto per lo scioglimento del consiglio Comunale di Mazara, scriveva testualmente: “In un passato recente nel Consiglio comunale di Mazara del Vallo sedeva Pipitone Girolamo del PRI, Consigliere Provinciale, ritenuto essere contiguo alla famiglia Agate e destinatario nel marzo 1988 di perquisizioni domiciliari e specifica comunicazione giudiziaria”


         

            Il dott. Germanà trascurava un fatto per lui poco importante e cioè. che il sottoscritto era assente da tale Consiglio comunale da ben 12 anni, e cioè sin dal 1980! Non si capisce come il Germanà abbia potuto definire tale “lungo lasso di tempo” come “passato recente”!

          

            Nel 1993, su esplicita richiesta di Mons. Emanuele Catarinicchia, Vescovo di Mazara, l’autore viene inserito nel Comitato Permanente del Festino di San Vito Patrono di Mazara, cosi come era stato occupato dai tempi del professore Gaspare Morello.


           

          

           Nel 1999 l’autore viene proposto per le misure di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. e confisca patrimoniale sempre riferito al rapporto del Commissariato di P.S. di Mazara del dicembre del 1987.

           

           Venuto in possesso degli atti depositati nel Tribunale di Trapani viene prodotta una corposa documentazione per dimostrare l’infondatezza contenuta nel rapporto sottoscritto dal Germanà, risultato falso in ogni sua parte!

          

           Il 29 giugno 1999 il Tribunale di Trapani Sezione Penale e Misure di Prevenzione decreta non farsi luogo di prevenzioni personali e patrimoniali perché gli atti d’accusa sono stati considerati “scarni elementi posti a fondamento della richiesta di misure di prevenzione personale, non ritenuti sufficienti neppure al semplice livello indiziario”.


          

            Nel 2001 l’avv. Nicolò Vella, Sindaco di Mazara del Vallo, e il vescovo di Mazara, Mons. Catarinicchia, affidano all’autore la Presidenza del Comitato Permanente del Fistino di San Vito Patrono della città.


        

            Grazie a questo incarico il festino ritorna agli antichi splendori.

           

            Nel 2003 si candida al Consiglio Provinciale di Trapani nella lista del Partito Socialista Italiano e viene rieletto.

            Questa consiliatura ,a guida Giulia Adamo, ,dura sino al 2006, quando la stessa si dimette per partecipare alle elezioni regionali.

            In quegl’anni la Presidente Adamo ha gestito la provincia di Trapani con metodi discutibili e molti sprechi, per cui l’autore, non condividendo tali metodi, presentava n. 52 ordini del giorno e mozioni, n. 254 interrogazioni, n. 865 interventi in aula e n. 750 comunicati stampa, denunciando la mala gestione.


          

             Nel 2006 ricandidato al Consiglio Provinciale di Trapani nella lista di Alleanza Nazionale viene rieletto. In quell’anno il Presidente della Provincia, Sen. D’Alì, lo nomina commissario straordinario della Pro-Loco di Mazara.


           

             Nel 2008, eletto Mimmo Turano Presidente della Provincia di Trapani, viene chiamato alla carica di Assessore con delega all’Ambiente.

             Nella seduta aperta di Consiglio Provinciale sulla gestione della “Belice Ambiente - ATO TP2” del 5 novembre 2008, alla presenza dei Sindaci soci della citata società e dell’Amministratore Delegato della stessa avv. Truglio, interviene elencando una serie di sprechi, assunzioni clientelari, malgoverno, atti illeciti, appropriazione indebita. Subito dopo viene aggredito dagli interventi dei Sindaci Soci.



         

              Nel febbraio 2009 viene notificato un avviso di garanzia per tentata estorsione nei confronti della Belice Ambiente, con pregiudizio immediato della carriera politica.

            Su iniziativa dei signori (Macaddino, Truglio Bonanno e Nicosia) collegati fra loro per interessi all’interno ed all’esterno della Belice Ambiente, il Presidente Turano rimuove l’autore dalla carica di Assessore.

           


            Nel 2009 l’Onorevole Nicola Cristaldi viene eletto Sindaco della città di Mazara del Vallo.

            Lo stesso lo chiama a far parte dello staff di segreteria, carica che è mantenuta sino al luglio 2013.

           

            Nel 2011 l’autore presenta vari esposti-denuncie sulla mala gestione del Comune di Mazara del Vallo sotto la guida del sindacalista Giorgio Macaddino (2004-2009) e sulla Belice Ambiente  gestita dall’Avv. Truglio:

1)      27/05/2011 - Gara di appalto del servizio di recupero della Tariffa di Igiene Ambientale affidata alla Società “Maggioli Tributi”.                                                                                                                 Sull’argomento la Procura di Marsala in data 29/09/2011 ha emesso n. 6 Avvisi di Garanzia per abuso di ufficio, turbativa d’asta, falso in atto pubblico e tentata truffa;

2)      06/04/2011 - Affidamento all’agenzia di lavoro interinale “Man Power S.p.A.” per la fornitura di operatori ecologici senza gara, per Euro 2.898.876,06;

3)      04/05/2011 - Assunzione illegittima di personale, vigente il blocco dell’assunzione;

4)      07/12/2011 - Presunto danno erariale, abuso di ufficio, interesse privato, truffa e voto di scambio, per lavori non eseguiti ed affidamento lavori senza gara;

5)      04/03/2011 - Presunto danno erariale per Euro 1.093.654,18 per incarichi illegittimi a tecnici esterni all’Ente;

6)      06/03/2012 - Presunto danno erariale per Euro 948.000,00 per accordi bonari;

7)      febbraio 2012 - Gestioni fondi comunitari per Euro 10.000.000,00.      

Su tutte queste denunzie sono in corso indagini dell’autorità giudiziaria.

            Il 29/11/2013 l’autore viene assolto a formula piena dall’accusa di estorsione nei confronti della Belice Ambiente S.p.A. ATO TP2 (costituitasi tra l’altro parte civile su iniziativa del Truglio!)

            Le dichiarazioni convergenti dei quattro accusatori sono risultate totalmente false.

            In conclusione ci si chiede:

-          perché poliziotti come Rino Germanà, scrivono e sottoscrivono notizie false per limitare la libertà di cittadini corretti, (forse per far carriera perché non sufficientemente preparati?);

-          perché titolari di cariche pubbliche, quali Macaddino, ex Sindaco, e Truglio, già assessore della Giunta Macaddino ed ex Amministratore Delegato della Belice Ambiente dichiarano il falso? (per liberarsi di un personaggio, che senza presunzione, sa leggere e conoscere i fatti, o perché dava fastidio?);

-          perché titolari di cariche istituzionali, quale il Consigliere comunale Teresa Diadema moglie dell’ex assessore della giunta Macaddino Giampiero Giacalone, entrambi del P.D., si comportano da irresponsabili e si concedano in esternazioni offensive in Consiglio Comunale?;

            All’autore piacerebbe trascorrere la vita in serenità con la moglie, i figli e i nipoti.

            Nella vita, l’autore ha mostrato di non aver nulla da nascondere, ogni atto può essere riscontrato e documentato.

            Quanti hanno denunciato e accusato non possano dire la stessa cosa.




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