Centro Studi “La Voce”

COMUNICATO STAMPA



     In data odierna si è costituito il Centro Studi “La Voce” con sede in

Mazara del Vallo nella Via Salemi n. 147, ne fanno parte universitari, professionisti, artigiani, industriali, pensionati e disoccupati.

     L’Associazione si propone di avvicinare il cittadino alle Istituzioni attraverso un’informazione obiettiva e veritiera, tutelare gli interessi professionali, economici, sociali e morali dei cittadini, provvedere alla assistenza gratuita dei cittadini per la difesa dei loro diritti.

     Per il primo quinquennio il consiglio direttivo è formato da: On.le Aristide Gunnella-Presidente Onorario, geom. Girolamo Pipitone-Presidente, ing. Giuseppe Salvo-Vice Presidente, prof. Vito Sciacca-Segretario/Tesoriere e dai soci fondatori.

      Mazara del Vallo, 7 febbraio 2014

                                                                                                                Il Presidente

                                                                                                          geom. Girolamo Pipitone

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 Dott.sa Silvia Coscienza


Commissario Straordinario

 “Belice Ambiente ATO-TP 2”

epc  All’Assessore Regionale All’Energia

e dei Servizi di Pubblica Utilità

Dott. Nicolò Marino

Viale Campania n. 36

90144 - Palermo

epc  S.E. il Prefetto di Trapani

dott. Leopoldo Falco





Oggetto: gestione “Belice Ambiente ATO-TP2” in liquidazione

 

Gentile dottoressa,

            presumo che con la sua presenza in Belice Ambiente, nella qualità di Commissario Straordinario incaricata della gestione, sono state date direttive organizzative che hanno riesumato in posti di alta responsabilità figure e persone che risultano in atto coinvolte in procedimenti giudiziari riferiti alla Belice Ambiente.

            Mi riferisco in particolare al ragioniere Francesco Nicosia, socio in affari dell’ex Amministratore Delegato Avv. Francesco Truglio, assunto per chiamata diretta a tempo determinato sin dall’insediamento dello stesso e che, con più proroghe in difformità dell’art. 4 della legge N. 368/2001, è stato riassunto a tempo indeterminato a seguito di sentenza del Giudice del Lavoro del Tribunale di Marsala e sempre assegnato ai vertici della società.

            Lo stesso è stato coinvolto in varie inchieste giudiziarie per l’attività svolta nella Belice Ambiente, prima accusato di associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture intestate a persone inesistenti, falso in atto pubblico e abuso di ufficio, successivamente il 29/09/2011 è stato raggiunto da un altro avviso di garanzia per l’appalto “Maggioli Tributi” per abuso di ufficio, turbativa d’asta, falso in atto pubblico e tentata truffa.

            Alla luce delle sue scelte debbo desumere che alla Belice Ambiente ATO-TP2 si siano ripristinati i buoni rapporti che c’erano tra le alte cariche dell’Agenzia Regionale Rifiuti e Acque di Palermo e il gruppo Truglio-Nicosia-Macaddino della Belice Ambiente.

La presente nota, vuole essere una semplice informativa dei fatti. Distinti Saluti

            Mazara del Vallo, 29 gennaio 2014              

                                                                                  geom. Girolamo Pipitone

   già Assessore Provincia Regionale di Trapani  al Territorio ed Ambiente


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Al Signor Sindaco

On.le Nicola Cristaldi

Mazara del Vallo

A Sua Eccellenza Prefetto di Trapani

dott. Leopoldo Falco

All’ Assessore Regionale dell’Energia

e dei Servizi di Pubblica Utilità

Dott. Nicolò Marino - Viale Campania, 36  

90144Palermo

Al Presidente della Corte dei conti

Sezione di Controllo per la Regione Siciliana

Dott. Maurizio Graffeo

Via Notarbartolo

90144Palermo

Al Collegio dei Revisori dei conti

Mazara del Vallo

Al Dott. Alberto Di Pisa

Procuratore della Repubblica di Marsala

tramite Stazione dei Carabinieri

Mazara del Vallo

Ai Consiglieri Comunali

Mazara del Vallo

Agli Organi di Informazione


Oggetto: Contestazione del Piano Economico Finanziario per l’anno 2013 del Servizio di Gestione       Integrale dei Rifiuti in atti gestito dalla Società in liquidazione “Belice Ambiente S.p.A. -        ATO TP 2” approvato con delibera di Giunta n. 155 del 12/11/2013

           

In questo mese  di dicembre 2013 i cittadini di Mazara del Vallo si sono visti recapitare a domicilio avviso di pagamento a titolo di acconto del 70% della Tariffa di Igiene Ambientale per l’anno 2013 (tassa sui rifiuti).

            A partire dal 2005 il Comune di Mazara del Vallo, è Socio al 33,33% della Belice Ambiente S.p.A. ATO TP2, costituitosi per legge fra Comuni con capitale interamente pubblico, allo scopo di raggiungere “Efficacia - Efficienza ed Economicità”con l’obbligo dei Comuni di coprire integralmente il costo del servizio di gestione integrata dei rifiuti.

            Il risultato conseguito dalla Belice Ambiente -ATO TP2, società priva di PIANO AZIENDALE, pur disponendo di un bilancio di oltre 75 milioni di euro (diconsi 150 miliardi di lire) è sotto gli occhi di tutti: un carrozzone pieno di debiti causato da una gestione scellerata, senza alcun controllo, la legittimità degli atti; la gestione degli appalti, la gestione dei servizi, la gestione del reclutamento del personale attuato in violazione del divieto di assunzione, è sfuggito a tutti i Sindaci Soci in particolare a quello di Mazara, socio di maggioranza relativo.

            Tutti gli attori: Amministratori e Sindaci soci si consideravano “VIRTUOSI”.

            L’organico al 31/12/2012 era composto da n. 248 operatori ecologici e n. 46 amministrativi.

            La furbesca assunzione a tempo determinato o a progetto di quelli amministrativi, effettuata durante la gestione Truglio-Macaddino, era infatti assolutamente illegittima, tant’è  che il Giudice del Lavoro del Tribunale di Marsala, in accoglimento dei loro ricorsi, costrinse la Belice Ambiente dopo la risoluzione dei rapporti contrattuali, a riassumerli tutti a tempo indeterminato con il pagamento delle spese processuali, in barba a pubbliche procedure concorsuali che avrebbero potuto garantire una democrazia compiuta ed una vera selezione dei soggetti più meritevoli.

            Il costo di gestione del suddetto personale amministrativo nel 2011 era stato di euro 1.415.106,68 (diconsi lire 2 miliardi 740.028.611) e già in barba alla efficacia, efficienza, ed economicità nel 2012 i costo era lievitato ad euro 1.770.141,97 (diconsi lire 3 miliardi 427.472.792) con un aumento di euro 355.035,26 (diconsi lire 687.444.123), che abbiamo tutti pagato ed in particolare i cittadini di Mazara del Vallo.

            Ma non mancano altri costi di cui si può desumere l’efficacia, l’efficienza, ed economicità della gestione Truglio-Macaddino, come la riparazione dei mezzi per oltre 800 mila euro, nonché spese legali per centinaia di migliaia di euro.

            Impossibile che Sindaci, Revisori, Agenzia Regionale Rifiuti, Assessori e Consiglieri Comunali ed Istituzioni non si sono accorti di nulla! Sono tutti responsabili di omesso controllo.

            Da un’attenta analisi dei fatti verificatesi, sembra, che si sia realizzato il furbesco progetto messo in atto dal Macaddino: si crearono posti di lavoro (quindi voti) aggirando le precise norme che vietano le assunzioni; dopo il licenziamento i dipendenti ricorrevano per essere riassunti, affidando l’incarico ad un legale di fiducia che, casualmente era un collaboratore dello studio Truglio; la Belice Ambiente nominava allora di converso, per l’opposizione, un avvocato amico del Truglio ed infine, il dipendente, casualmente, si scriveva nel sindacato U.I.L. di Macaddino e Truglio.

            In conseguenza di ciò il sindacato U.I.L. di Macaddino-Truglio (bravi questi sindacalisti) incassa per trattenuta iscrizione dei lavoratori molto di più di tutti gli altri sindacati messi insieme.

            Tutto questo ha creato ingenti danni erariali alla Soc. Belice Ambiente, interamente con capitale pubblico e che gestisce soldi pubblici, comunque, soldi dei contribuenti.

            CHI PAGA PER QUESTA SCELLERATA GESTIONE!

            Hanno creato una situazione debitoria oltre il limite di tolleranza

            In conclusione non si può parlare di efficacia, efficienza ed economicità così come aveva previsto il legislatore

            Alla luce della grave crisi economica che sta attraversando il Paese, l’Amministrazione Comunale deve impegnarsi alla attenta verifica dei costi con conseguente revisione della tariffa.

            I cittadini non possono pagare oggi gli sprechi del mal governo passato e quant’altro.

            I Sindaci Soci della Belice Ambiente avevano ed hanno l’obbligo di deliberare in Assemblea un’azione di responsabilità contro amministratori, direttori generali e collegio sindacale, così come previsto dal codice civile.

            Perché i Sindaci Soci non l’hanno fatto ad oggi? Perché gravare sui cittadini costi così esageratamente alti?

            SE IL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI FOSSE STATO GESTITO CON LA LOGICA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA, LA TASSA SUI RIFIUTI COSTEREBBE AI CITTADINI ALMENO LA METÀ.

Mazara del Vallo, 20 dicembre 2013

                                                                                              geom. Girolamo Pipitone

                                                                                  già Assessore Provincia Regionale di Trapani

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COMUNICATO STAMPA 12 Dicembre 2013 - Sullo sciopero dipendenti belice Ambiente

 

È stata inopportuna l’esternazione del sindacalista Giorgio Macaddino contro l’attuale Commissario Liquidatore, rag. Nicola Lisma, della “Belice Ambiente ATO TP2” davanti ai dipendenti che scioperavano per le mensilità arretrate non riscosse.

Il Macaddino farebbe bene a non occuparsi della Belice Ambiente, essendo stato nella qualità di ex Sindaco di Mazara del Vallo, socio della Belice Ambiente, nonché sponsor dell’avv. Truglio, questi Amministratore Delegato della stessa, uno dei maggiori responsabili dello sfascio della Società, per non aver il Macaddino esercitato assieme agli altri Sindaci Soci IL CONTROLLO ANALOGO così come previsto dalle leggi, quindi responsabile principale dell’attuale grave situazione finanziaria.

Nel tempo i Sindaci hanno avuto la faccia tosta di definirsi VIRTUOSI presentando il bilancio in attivo, magari con cartelle esattoriali false.

Macaddino e i Sindaci Soci, perché non sono intervenuti quando sono stati appaltati:

-         la riscossione tributi alla “Maggioli”;

-         la discarica di “Rampante Favara” in Castelvetrano;

-         il Polo Tecnologico di contrada “Airone” in Castelvetrano, rimasta una cattedrale nel deserto.

Macaddino e i Sindaci Soci, perché non sono intervenuti:

-         sulla gestione del personale;

-         sull’acquisto di mezzi di seconda o terza mano.

Della gestione Truglio-Macaddino da tempo se ne stanno occupando le Procure di Marsala e di Palermo, la Procura della Corte dei conti, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza.

L’attuale Commissario rag. Nicola Lisma, erede di tale disastrata Amministrazione è incolpevole in quanto nulla poteva e può fare, costretto ad operare in un contesto già gravemente compromesso dai precedenti amministratori.

Mazara del Vallo, 12 dicembre 2013

                                                                                        geom. Girolamo Pipitone

                                                                                              (già Assessore della Provincia Regionale di Trapani)


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oggetto: comunicato stampa

30 novembre 2013

il Presidente di Sezione del Tribunale di Marsala Giudice Renato Zichittella assolve a formula piena “ perché il fatto non sussiste” il geometra Girolamo Pipitone  difeso dall’avv. Baldassare Lauria di Alcamo, dall’accusa di tentata estorsione ai danni della “Belice Ambiente” S.p.A. ATO TP2

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Quattro personaggi legati fra di loro con interessi nella “Belice Ambiente”:

1)      rag. Giorgio Macaddino, sindacalista U.I.L. ex Sindaco di Mazara del Vallo del Partito Democratico, socio nella qualità del 33,33% della Belice Ambiente e,oggi maggiore rappresentante sindacale dei lavoratori della stessa Società;

2)      Avv. Francesco Truglio del Partito Democratico, ex Presidente ed ex Amministratore Delegato della Belice Ambiente, libero professionista Avvocato del Lavoro, sindacalista U.I.L. ed ex assessore del Comune di Mazara del Vallo della Giunta Macaddino;

3)      Avv. Vito Bonanno ex Sindaco di Gibellina, ex Presidente dell’Assemblea di Coordinamento Intercomunale dei Sindaci Soci della Belice Ambiente ed ex Direttore Generale della stessa Società di cui era socio nella qualità di Sindaco;

4)      ragioniere Francesco Nicosia esperto nel settore agro-alimentare e con esperienza nel campo dei gelati e dei cannoli, già esperto in Politiche Comunitarie nominato dall’ex Sindaco Macaddino, durante la carica di assessore  al Comune di Mazara dell’Avv. Truglio, socio in affari di quest’ultimo e della moglie, in atto dipendente della Belice Ambiente con assunzione per chiamata diretta dal Truglio a tempo determinato e prorogata in contrasto con la legge 368/2001 e, di conseguenza trasformato, in assunzione a tempo indeterminato. Sempre ai vertici della burocrazia aziendale arrivando a ricoprire la carica di Responsabile del Settore Amministrativo, Responsabile dei Procedimenti di Spesa ed infine Responsabile del Servizio Finanziario. (braccio destro del Truglio).

Sull’attività dei quattro nella Belice Ambiente dal 2011 se ne sta occupando: la Procura della Corte dei conti di Palermo, la Corte dei conti Sezione Giurisdizionale di Palermo, la Procura di Marsala, la Procura di Palermo, la Stazione dei Carabinieri di Castelvetrano, che hanno già emesso varie provvedimenti giudiziari.

Tutti e quattro con dichiarazioni convergenti nella falsità mi hanno accusato di tentata estorsione con l’intento di farmi fuori dalla vita politica, ero troppo scomodo.

Tutto parte dalla mia relazione sulla mala gestione della Belice Ambiente fatta nel Consiglio Provinciale aperto tenutosi a Trapani il 05 ottobre 2008, appositamente convocato alla presenza di tutti i Sindaci Soci della Belice Ambiente, dell’Amministratore Avvocato Truglio e di molti dipendenti tra i quali il Nicosia.

Nella mia qualità di Assessore Provinciale all’Ambiente avevo scoperto, con grande difficoltà, sebbene il Truglio mi avesse impedito l’accesso agli atti della Società, che la Belice Ambiente accumulava ingenti debiti attraverso un’allegra gestione, debiti che sarebbero stati pagati dai Comuni Soci e quindi dai cittadini interessati (assunzioni clientelari purché vicini al Partito Democratico, -appalto milionario manipolato <<Maggioli Tributi>>, -assunzioni attraverso la Società interinale “Manpower S.p.A.” del costo di oltre 3 milioni di Euro e con un presunto danno erariale di circa un milione di Euro, scelta quest’ultima, senza gara in difformità alle leggi. Assunzione di operatori ecologici a tempo determinato in concomitanza delle Elezioni Provinciali di Trapani del 2008 e delle Elezioni Amministrative Comunali di Mazara del Vallo del 2009, -appalti di lavori e di servizi con importi frazionati allo scopo di eludere il Codice degli Appalti).

Subito dopo queste mie dichiarazioni, rese in quel Consiglio Provinciale, sono stato aggredito dagli interventi unanime del Truglio e dei Sindaci soci, perché sino a quel momento con la compiacenza dell’Agenzia Regionale Rifiuti di Palermo, si definivano ad alta voce “virtuosi”.

Ricordo in particolare l’intervento dell’ex Sindaco di Castelvetrano Dottore Gianni Pompeo ex Presidente del Coordinamento Intercomunale dei Sindaci Soci della Belice Ambiente, che con forza e rabbia ha dichiarato:<< se fosse vero un terzo del contenuto dell’intervento dell’Assessore Pipitone, sarebbe a significare due cose: la prima che io sono uno sciocco e non ho capito niente - la seconda è che sarei un delinquente, componente di un’associazione a delinquere dei Sindaci>>.

Alla luce dei risultati raggiunti della Belice Ambiente ed in particolare nel territorio di Castelvetrano (chiusura discarica “Rampante Favara” per inquinamento delle falde acquifere e la realizzazione del Polo Tecnologico rimasto una cattedrale nel deserto), il Dottore Pompeo dovrebbe dichiarare in quale delle due ipotesi da lui prospettate vuole essere incardinato.

Tutti i Sindaci ed ex Sindaci Soci, nessuno escluso, sono responsabile della mala gestione della Belice Ambiente per non avere esercitato il controllo analogo imposto dalle leggi comunitarie.

Quale sarà stato il motivo di questo comportamento dei Sindaci?? Perché non hanno intrapreso l’azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori della Belice Ambiente così come previsto dal Codice Civile?

Di questo mal governo presumo abbiano tratto beneficio, tra gli altri, il sindacato U.I.L. e il Partito Democratico in capo al Macaddino e Truglio.

A tutto questo si aggiunge la costituzione di parte civile per <<l’integrale risarcimento dei danni subiti per i fatti relativi al reato innanzi indicato>> da parte del Truglio nella qualità, nominando l’Avvocato Clemenza Nicolò di Partanna (del Partito Democratico) con spese a carico della Belice Ambiente.

Bella faccia tosta !! e le Istituzioni a che punto sono ??

Mazara del Vallo, 30 novembre 2013

                                                                                  geometra Girolamo Pipitone

                                                                       (già Assessore Provincia Regionale di Trapani)

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25 novembre 2013

oggetto: distribuzione a pioggia di pubblico denaro ad alcuni dipendenti comunali


            Una distribuzione a pioggia di pubblico denaro, sotto forma d’incentivi nel Settore Lavori Pubblici, Politiche Comunitarie, Rogiti etc., in difformità alle leggi e regolamenti.

            Ai tecnici dipendenti può esser liquidata una somma non superiore al 2%, comprensivo degli oneri previdenziali, dell’importo dei lavori posto a base di gara, ripartito con le modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata e fissati da ciascun ente in un regolamento.

            Dal 2001 il regolamento utilizzato dai tecnici dipendenti comunali era quello degli Uffici e dei Servizi, che è stato sostituito nel 2006 ove non è stato più inserito il capitolo degli incentivi ai tecnici. 

            Il Comune di Mazara del Vallo si è dotato di un apposito regolamento solo il 30/12/2010 (stravolto quest’ultimo con delibera di Giunta municipale n. 47 del 22/03/2013, il cui contenuto è quasi totalmente in difformità alla normativa vigente).

            Pertanto il Comune di Mazara si è trovato in assenza di un regolamento dal 2006 al 2010.

            L’uso indiscriminato degli incentivi al personale senza alcun controllo dei burocrati e dei sindaci ha fatto sì che sono stati liquidati somme per:

o   manutenzioni ordinarie;

o   lavori in economia;

o   progettazione diverse dalle opere pubbliche;

mansioni queste riconducibili nei compiti e doveri d’ufficio, e non suscettibili della liquidazione d’incentivi.

            Ancora più grave appare il fatto che sono state liquidate somme non dovute o maggiorate sino a dieci volte purché vicini al Partito Democratico.

            Tanto per vostra opportuna conoscenza, nel caso ci fosse bisogno, e per tutte le iniziative che siete tenute ad intraprendere nell’interesse dei cittadini amministrati, compreso la revoca della delibera di G.M. n. 47/2013 su citata . Porgo distinti saluti.

Mazara del Vallo, 25 novembre 2013

                                                                                                          geom. Girolamo Pipitone


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Girolamo Pipitone sui recenti avvisi di garanzia all’ex Sindaco Macaddino +15

4 novembre 2013


Un quinquennio da dimenticare per i mazaresi la sindacatura Macaddino è stata una gestione di sprechi e clientelismo.

Non ricordo che ci sia stato a Mazara un sindaco così attenzionato dalle Istituzioni:

-          nel 2007 : Ispezione Ministero delle Finanze durata mesi, riscontrando atti illegittimi di vario genere. In particolare la distribuzione al personale comunale di somme non dovute.

-          nel 2009 : Ispezione dell’Assessorato Regionale alla famiglia su richiesta della procura della Corte dei conti, per violazioni delle leggi riguardanti una serie di incarichi a tecnici esterni all’ente;

-          nel 2011 : il Macaddino + 5 vengono raggiunti da avviso di garanzia per abuso di ufficio, turbativa d’asta, falso in atto pubblico e tentata truffa. Sono accusati di aver contribuito alla realizzazione di un sistema per il controllo dell’attività di accertamento contro l’elusione e l’evasione della tariffa di igiene ambientale, affidata alla “Maggioli tributi” per conto della “Belice Ambiente” dal marzo 2007 al dicembre 2010 (appalto milionario);

-          nel 2012 : la Procura della Corte dei conti di Palermo condanna per danno erariale il Macaddino + 2 tecnici comunali perché avrebbe affidato con determine sindacali una serie di incarichi a tecnici esterni all’ente in materia di lavori pubblici che sarebbero risultati illegittimi;

-          nel gennaio 2013 : la Procura della Corte dei conti di Palermo invita il segretario generale del comune di Mazara al recupero integrale delle somme indebitamente corrisposte, durante la sindacatura Macaddino, a soggetti non aventi diritto, somme riguardanti progetti politiche comunitarie :

-          nel settembre 2013 : la Procura di Marsala notifica 16 avvisi di conclusione di indagine.

            I cittadini debbono sapere che la stragrande maggioranza degli atti prodotti dall’ex Sindaco Macaddino sono illegittimi in particolare quelli attinenti il settore lavori pubblici: - opere milionarie progettate da tecnici esterni con incarichi illegittimi e parcelle eccessive, con opere eseguite non a perfetta regola d’arte ed in parte ancora non collaudate sebbene ultimate da anni; - e politiche Comunitarie: finanziamenti comunitari ottenuti dal Comune di Mazara per la promozione, valorizzazione e commercializzazione del pesce di Mazara del Vallo per oltre 10 milioni di euro, con il risultato che non hanno dato alcuna boccata d’ossigeno al comparto pesca, ma solo serviti a sprecare pubblico denaro. I risultati certi sono i viaggi, crociere e banchetti di sindaco, assessori, consiglieri comunali, dirigenti e funzionari in varie parti del mondo.

            Personalmente ho letto buona parte degli atti del Macaddino e si evince chiaramente che le leggi e i regolamenti sono stati considerati dallo stesso un optional.

Presumo che il danno erariale realizzato nel quinquennio Macaddino possa raggiungere milioni di euro.

            Infatti oltre i danni già riscontrati dall’ispezione Ministeriale, dall’ispezione Regionale dalla Corte dei conti, presumo che debbano ritornare alle casse comunali le somme illegittimamente corrisposte al personale comunale e ai tecnici esterni; nel merito sono stati accertati liquidazione di incentivi sino a dieci volte il dovuto o liquidate somme anche se non dovute.

            Ritengo che per il recupero di queste somme se ne stia occupando la classe burocratica del comune, se così non fosse vuol dire che si aspetta che vadano in prescrizione.

            I recenti avvisi di garanzia emessi dalle Procura di Marsala, su mia segnalazione, nei confronti del Macaddino per i reati di truffa, abuso d’ufficio, attività di gestione di rifiuti non autorizzata e concorso, sono suffragati da atti pubblici messi in atto dallo stesso Macaddino.

            Io sono fiducioso nell’operato dei magistrati della Procura di Marsala e dei magistrati contabili della corte dei conti di Palermo.


Mazara del Vallo, 4 novembre 2013

Girolamo Pipitone


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